La lezione della prof.ssa Flaminia Saccà, “Tre volte vittima. Stereotipi e pregiudizi nella rappresentazione sociale della violenza alle donne”, affronta il tema della rappresentazione sociale della violenza maschile contro le donne nel racconto giornalistico e nelle sentenze. Il punto di partenza è il lavoro dell’Osservatorio STEP – Ricerca e Informazione sulla violenza contro le donne e del PRIN 2020 Stereotipo e pregiudizio: la rappresentazione sociale della violenza di genere e le strategie di contrasto.
Dalla ricerca svolta emerge come la narrazione della violenza maschile contro le donne sia ancora condizionata da stereotipi e pregiudizi di genere che incidono profondamente sulla rappresentazione del fenomeno. Il linguaggio giornalistico e giudiziario tende spesso a minimizzare la gravità della violenza, ad attenuare la responsabilità maschile e, al contrario, a colpevolizzare la donna, mettendo in atto forme di vittimizzazione secondaria. Le donne diventano così “tre volte vittime”: innanzitutto della violenza subita (vittimizzazione primaria), poi della rappresentazione mediatica e istituzionale che le colpevolizza (vittimizzazione secondaria), infine di un sistema giudiziario che, influenzato da tali narrazioni, finisce per non garantire pienamente giustizia (vittimizzazione terziaria). Le retoriche dell’“himpathy”, ossia l’empatia rivolta all’uomo violento, e del victim blaming, l’attribuzione della colpa alla vittima, sono esempi di meccanismi discorsivi che sottraggono empatia alla donna e la restituiscono al suo aggressore.
Obiettivo della lezione è promuovere una riflessione critica e consapevole capace di decostruire gli stereotipi e i pregiudizi sessisti ancora radicati nella nostra cultura. Solo attraverso una trasformazione della rappresentazione sociale della violenza di genere è possibile favorire un cambiamento culturale nella percezione collettiva e nella risposta delle istituzioni, dei media e della società alla violenza maschile contro le donne.









